Codice civile
Art. 1522 c.c. — Vendita su campione e su tipo di campione
Libro IV — Delle obbligazioni · Titolo III — Dei singoli contratti; Capo I — Della vendita; Sezione II — Della vendita di cose mobili
Testo dell'articolo
Se la vendita è fatta su campione, s'intende che questo deve servire come esclusivo paragone per la qualità della merce, e in tal caso qualsiasi difformità attribuisce al compratore il diritto alla risoluzioni del contratto.
Qualora, però, dalla convenzione o dagli usi risulti che il campione deve servire unicamente a indicare in modo approssimativo la qualità, si può domandare la risoluzione soltanto se la difformità dal campione sia notevole.
In ogni caso l'azione è soggetta alla decadenza alla prescrizione stabilite dall'art. 1495.
Testo vigente controllato il 2026-10-11.
Spiegazione
Se il campione è parametro esclusivo, qualunque difformità dà rimedio; se è orientativo, serve una differenza notevole.
Il campione può essere parametro esclusivo oppure semplice indicazione approssimativa. La soglia della difformità cambia: qualsiasi differenza nel primo caso, differenza notevole nel secondo. La fonte istituzionale presenta formulazioni da verificare.
Termini di decadenza e prescrizione rinviano all’art. 1495.
Esempio pratico
Si acquista tessuto sulla base di un campione conservato dalle parti.
Una partita di tessuto differisce lievemente dal campione: l’esito dipende dal fatto che le parti lo avessero assunto come modello esatto o orientativo.
Giurisprudenza
Campione esclusivo o indicativo
Corte di cassazione, sez. II, n. 21154, 2025 · Massima reperita su Brocardi — rielaborazione originale LEXMAAT
Per qualificare la vendita su campione esclusivo occorre una volontà chiara delle parti; altrimenti il campione può fungere da riferimento approssimativo.
Fonte →
Note
La fonte istituzionale riporta le espressioni «risoluzioni» e «decadenza alla prescrizione»; possibili refusi da verificare professionalmente, senza correzione silenziosa.