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Codice civile

Art. 2320 c.c. — Soci accomandanti 

Libro V - Del lavoro · Titolo V - Delle società; Capo IV - Della società in accomandita semplice

Commento in revisione: il testo può contenere errori e sarà verificato dall'avvocato.

Testo dell'articolo

I soci accomandanti non possono compiere atti di amministrazione, né trattare o concludere affari in nome della società, se non in forza di procura speciale per singoli affari. Il socio accomandante che contravviene a tale divieto assume responsabilità illimitata e solidale verso i terzi per tutte le obbligazioni sociali e può essere escluso a norma dell'art. 2286.

I soci accomandanti possono tuttavia prestare la loro opera sotto la direzione degli amministratori e, se l'atto costitutivo lo consente, dare autorizzazioni e pareri per determinate operazioni e compiere atti di ispezione e di sorveglianza.

In ogni caso essi hanno diritto di avere comunicazione annuale del bilancio e del conto dei profitti e delle perdite, e di controllarne l'esattezza, consultando i libri e gli altri documenti della società.

Testo vigente controllato il 2026-10-13.

Spiegazione

L’accomandante deve rispettare il confine fra controllo consentito e gestione vietata.

Può agire in nome della società con procura speciale per singoli affari; l’ingerenza vietata comporta responsabilità illimitata per tutte le obbligazioni sociali e possibile esclusione. Sono ammessi lavoro diretto, controlli e attività pattiziamente consentite nei limiti normativi.

Un atto meramente esecutivo non coincide necessariamente con gestione. La comunicazione annuale del bilancio e il controllo dei documenti sono diritti da mantenere distinti dall’amministrazione.

Esempio pratico

L’accomandante decide autonomamente un nuovo contratto sociale senza procura speciale: si verifica l’ingerenza e la perdita del limite di responsabilità.

Giurisprudenza

  • Ingerenza anche isolata

    Corte di cassazione, sez. I, ordinanza n. 17546, 2024 · Massima reperita su Brocardi — rielaborazione originale LEXMAAT

    Una condotta con influenza decisiva o rilevante può integrare ingerenza vietata anche senza continuità; la voce distingue gli atti meramente esecutivi.

    Fonte →
  • Bilancio senza richiesta del socio

    Corte di cassazione, sez. I, ordinanza n. 26071, 2022 · Massima reperita su Brocardi — rielaborazione originale LEXMAAT

    La comunicazione del bilancio all’accomandante è descritta come dovere dell’amministratore che non attende una istanza del socio, funzionale al controllo della gestione.

    Fonte →

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