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Codice civile

Art. 2449 c.c. — Società con partecipazione dello Stato o di enti pubblici 

Libro V - Del lavoro · Titolo V - Delle società; Capo V - Società per azioni; Sezione XIII - Delle società con partecipazione dello Stato o di enti pubblici

Commento in revisione: il testo può contenere errori e sarà verificato dall'avvocato.

Testo dell'articolo

Se lo Stato o gli enti pubblici hanno partecipazioni in una società per azioni che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio, lo statuto può ad essi conferire la facoltà di nominare un numero di amministratori e sindaci, ovvero componenti del consiglio di sorveglianza, proporzionale alla partecipazione al capitale sociale.

Gli amministratori e i sindaci o i componenti del consiglio di sorveglianza nominati a norma del primo comma possono essere revocati soltanto dagli enti che li hanno nominati. Essi hanno i diritti e gli obblighi dei membri nominati dall'assemblea. Gli amministratori non possono essere nominati per un periodo superiore a tre esercizi e scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica.

I sindaci, ovvero i componenti del consiglio di sorveglianza, restano in carica per tre esercizi e scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della loro carica.

Alle società che fanno ricorso al capitale di rischio si applicano le disposizioni del sesto comma dell'articolo 2346. Il consiglio di amministrazione può altresì proporre all'assemblea, che delibera con le maggioranze previste per l'assemblea ordinaria, che i diritti amministrativi previsti dallo statuto a favore dello Stato o degli enti pubblici siano rappresentati da una particolare categoria di azioni. A tal fine è in ogni caso necessario il consenso dello Stato o dell'ente pubblico a favore del quale i diritti amministrativi sono previsti.

Testo vigente controllato il 2026-10-14.

Spiegazione

Lo Stato o un ente pubblico è azionista e lo statuto riserva nomine.

Nelle società chiuse la riserva è proporzionale alla partecipazione e le revoche competono agli enti nominanti; nelle società aperte valgono le modalità specifiche previste.

I nominati hanno diritti e obblighi comuni, non un mandato pubblicistico estraneo alla società. Partecipazione e statuto non danno automaticamente poteri illimitati di nomina.

Esempio pratico

Un Comune socio ottiene dallo statuto la nomina proporzionale di un amministratore e ne valuta l’eventuale revoca secondo la disciplina pertinente.

Giurisprudenza

  • Revoca delle nomine pubbliche e giurisdizione

    Corte di cassazione, sez. U, sentenza n. 29078, 2019, Rv. 656056-01 · Massima da repertorio ufficiale — sintesi originale LEXMAAT

    La revoca dell’amministratore designato dall’ente pubblico secondo lo statuto è un atto di diritto societario e la controversia appartiene al giudice ordinario. L’assenza di giusta causa rileva per il risarcimento.

    Fonte →

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