Codice civile
Art. 1111 c.c. — Scioglimento della comunione
Libro III — Della proprietà · Titolo VII — Della comunione; Capo I — Della comunione in generale
Testo dell'articolo
Ciascuno dei partecipanti può sempre domandare lo scioglimento della comunione; l'autorità giudiziaria può stabilire una congrua dilazione, in ogni caso non superiore a cinque anni, se l'immediato scioglimento può pregiudicare gli interessi degli altri.
Il patto di rimanere in comunione per un tempo non maggiore di dieci anni è valido e ha effetto anche per gli aventi causa dai partecipanti. Se è stato stipulato per un termine maggiore, questo si riduce a dieci anni.
Se gravi circostanze lo richiedono, l'autorità giudiziaria può ordinare lo scioglimento della comunione prima del tempo convenuto.
Testo vigente controllato il 2026-10-10.
Spiegazione
Ogni partecipante può chiedere di uscire dalla comunione mediante divisione. Il giudice può rinviarla fino a cinque anni se l'immediatezza pregiudica gli altri. È possibile concordare l'indivisione fino a dieci anni, con riduzione delle durate maggiori; gravi circostanze possono comunque giustificare lo scioglimento anticipato. La divisione deve rispettare i beni esclusi e le regole sulla divisibilità.
Esempio pratico
Due fratelli possiedono un terreno: uno può chiedere la divisione anche senza accordo dell'altro, salvo limiti legalmente applicabili.
Giurisprudenza
Accertamento prima della divisione
Corte di cassazione, sez. 2, sentenza n. 31627, 2025, Rv. 676405-01 · Massima ufficiale della Corte di cassazione
Il contitolare può far accertare quali beni siano comuni anche senza chiederne subito la divisione, se questo è utile al godimento o a una futura domanda divisoria.
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