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Codice civile

Art. 1328 c.c. — Revoca della proposta e dell'accettazione 

Libro IV — Delle obbligazioni · Titolo II — Dei contratti in generale; Capo II — Dei requisiti del contratto; Sezione I — Dell’accordo delle parti

Commento in revisione: il testo può contenere errori e sarà verificato dall'avvocato.

Testo dell'articolo

La proposta può essere revocata finchè il contratto non sia concluso. Tuttavia, se l'accettante ne ha intrapreso in buona fede l'esecuzione prima di avere notizia della revoca, il proponente è tenuto a indennizzarlo delle spese e delle perdite subite per l'iniziata esecuzione del contratto.

L'accettazione può essere revocata, purché la revoca giunga a conoscenza del proponente prima dell'accettazione.

Testo vigente controllato il 2026-10-11.

Spiegazione

La proposta è revocabile finché il contratto non si è concluso, salva l'irrevocabilità prevista altrove. Chi aveva iniziato in buona fede a eseguire prima di conoscere la revoca può avere diritto all'indennizzo di spese e perdite. L'accettazione può essere revocata soltanto se la revoca arriva al proponente prima dell'accettazione stessa.

La revoca della proposta e quella dell'accettazione seguono scansioni diverse. L'indennizzo protegge chi ha iniziato in buona fede l'esecuzione prima di apprendere la revoca della proposta; non equivale automaticamente all'intero utile che avrebbe tratto dal contratto.

Accertare tempi e conoscenza; distinguere l'indennizzo previsto dal primo comma da responsabilità precontrattuale e danni da inadempimento.

Esempio pratico

B invia accettazione e poi una revoca con un mezzo più rapido. La revoca produce l'effetto previsto solo se A la riceve prima dell'accettazione.

Se B acquista materiali per eseguire l'offerta prima di sapere della revoca, documenta spese e perdite dell'avvio; se la revoca dell'accettazione arriva dopo l'accettazione, è tardiva.

Giurisprudenza

  • Revoca tardiva del consenso e prova della chance

    Corte di cassazione, sez. L, ordinanza n. 5749, 2024, Rv. 670347-02 · Massima ufficiale della Corte di cassazione

    Nel caso di mobilità del dipendente pubblico, una revoca tardiva del consenso può fondare una pretesa per la perdita di una concreta opportunità economica. Il danno richiede però la prova delle probabilità di esito favorevole e del miglioramento effettivamente conseguibile.

    Fonte →

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