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Art. 1613 c.c. — Facoltà di recesso degli impiegati pubblici 

Libro IV — Delle obbligazioni · Titolo III — Dei singoli contratti; Capo VI — Della locazione; Sezione II — Della locazione di fondi urbani

Commento in revisione: il testo può contenere errori e sarà verificato dall'avvocato.

Testo dell'articolo

Gli impiegati delle pubbliche amministrazioni possono, nonostante patto contrario, recedere dal contratto nel caso di trasferimento, purché questo non sia stato disposto su loro domanda.

Tale facoltà si esercita mediante disdetta motivata, e il recesso ha effetto dal secondo mese successivo a quello in corso alla data della disdetta.

Testo vigente controllato il 2026-10-12.

Spiegazione

Il dipendente di una pubblica amministrazione trasferito per esigenze non richieste da lui può recedere dalla locazione nonostante un patto contrario, con disdetta motivata.

Il recesso decorre dal secondo mese successivo a quello in corso quando la disdetta è comunicata. La tutela dipende dalla natura non volontaria del trasferimento; un semplice mutamento di preferenze personali non integra il presupposto.

Provare la qualifica, il provvedimento di trasferimento non richiesto e la data di comunicazione; confrontare le altre facoltà di recesso previste da leggi speciali.

Esempio pratico

Un funzionario riceve in ottobre il trasferimento d'ufficio e comunica subito la disdetta motivata: la cessazione segue la scansione mensile della norma, non il giorno della lettera.

Note

Coordinare con la disciplina speciale delle locazioni, quando applicabile.

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