Codice civile
Art. 1 c.c. — Capacità giuridica
Libro I — Delle persone e della famiglia · Titolo I — Delle persone fisiche
Testo dell'articolo
La capacità giuridica si acquista dal momento della nascita.
I diritti che la legge riconosce a favore del concepito sono subordinati all’evento della nascita.
Testo vigente controllato il 2026-10-06.
Spiegazione
La capacità giuridica è l’attitudine a essere titolare di diritti e doveri. L’articolo 1 stabilisce che, per la persona fisica, si acquista con la nascita. Anche un neonato può quindi essere titolare di diritti e di beni: non deve attendere la maggiore età.
È importante distinguere questa capacità dalla capacità di agire, cioè dalla possibilità di compiere personalmente atti giuridici. Quest’ultima è disciplinata dall’articolo 2 e si acquista, in via generale, a diciotto anni, salve le regole particolari previste dalla legge. Essere titolare di un diritto non significa dunque poterlo esercitare personalmente senza rappresentanza.
Il secondo comma riguarda il concepito, ossia chi è stato concepito ma non è ancora nato. La legge può riconoscergli specifiche posizioni giuridiche; il loro consolidamento è subordinato alla nascita. Le successioni e le donazioni offrono applicazioni di questa regola, rispettivamente negli articoli 462 e 784.
La disposizione non esclude ogni tutela prima della nascita. In particolare, il figlio nato può far valere pregiudizi riconducibili a fatti anteriori alla nascita, quando ricorrono i presupposti della responsabilità civile. Questo va distinto dalla pretesa di essere risarcito per il solo fatto di essere nato con una disabilità, affrontata dalle Sezioni Unite nel 2015.
Esempio pratico
Una persona muore mentre sua figlia è incinta. Il bambino già concepito può essere chiamato all’eredità, secondo le regole della successione. Se nasce vivo, la condizione della nascita richiesta dall’articolo 1 si realizza; per acquistare l’eredità occorre inoltre rispettare le regole sulla chiamata e sull’accettazione. L’articolo 462 disciplina la capacità di succedere del concepito. L’esempio non significa che ogni nipote sia automaticamente erede.
Giurisprudenza
Perdita del padre prima della nascita
Corte di cassazione, sez. III civile, sentenza n. 5509 · Principio ricavato dalla decisione — sintesi LEXMAAT
Il figlio nato dopo la morte del padre, causata dall’illecito di un terzo durante la gestazione, può chiedere il risarcimento dei pregiudizi patrimoniali e non patrimoniali derivanti dalla perdita del rapporto parentale. Il fatto che fosse soltanto concepito al momento dell’illecito non basta a escludere la tutela.
Fonte →Tutela prenatale e assenza di un diritto a non nascere se non sani
Corte di cassazione, sez. Sezioni Unite civili, sentenza n. 25767 · Principio ricavato dalla decisione — sintesi LEXMAAT
L’anteriorità del fatto alla nascita non preclude, di per sé, la tutela risarcitoria del figlio nato. Tuttavia, nell’omessa diagnosi di una malformazione non causata dal medico, il figlio non può fondare il risarcimento su un diritto a non nascere se non sano: la vita con disabilità non costituisce, in questa prospettiva, il danno risarcibile.
Fonte →
Note
Il terzo comma del testo originario è abrogato e non è incluso nel testo vigente qui riprodotto. La banca dati normativa consultata richiama l’art. 3 del D.Lgs.Lgt. 14 settembre 1944, n. 287.