Codice civile
Art. 2076 c.c. — Contratto collettivo annullabile
Libro V - Del lavoro · Titolo I - Della disciplina delle attività professionali; Capo III - Del contratto collettivo di lavoro e delle norme equiparate
Testo dell'articolo
Il contratto collettivo annullabile conserva efficacia fino a che intervenga una sentenza di annullamento passata in giudicato.
La domanda di annullamento è proposta davanti la magistratura del lavoro dalle associazioni interessate o dal pubblico ministero.
La domanda deve essere proposta, sotto pena di decadenza, entro sei mesi dalla pubblicazione del contratto collettivo.
Testo vigente controllato il 2026-10-12.
Spiegazione
Il testo storico prevedeva efficacia del contratto collettivo annullabile fino alla sentenza definitiva, legittimazione di associazioni e pubblico ministero, competenza della magistratura del lavoro e decadenza di sei mesi dalla pubblicazione. Questo insieme procedurale appartiene al sistema corporativo.
Non va trasferito come pacchetto ai contratti collettivi di diritto comune. Per invalidità e vizi della volontà occorre individuare le regole negoziali applicabili, chi è titolare dell’interesse e l’azione proposta. La contestazione individuale di un trattamento è distinta dalla domanda di annullamento dell’accordo stipulato dalle organizzazioni.
La rielaborazione da Brocardi di Cass. n. 8509/1996 riguarda proprio il vizio della volontà del contratto di diritto comune e riconduce la relativa legittimazione all’associazione stipulante, non al singolo lavoratore. Questo precedente non rende attuali la magistratura corporativa o il termine storico di sei mesi.
Esempio pratico
Un lavoratore ritiene che il sindacato abbia firmato un accordo sotto errore. Si distinguono l’eventuale azione dell’organizzazione per il proprio vizio della volontà e le azioni individuali del lavoratore sui suoi diritti.
Giurisprudenza
Vizio della volontà e associazione stipulante
Corte di cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 8509, 1996 · Massima reperita su Brocardi — rielaborazione originale LEXMAAT
L’annullamento per un vizio della volontà di un contratto collettivo di diritto comune spetta all’associazione che lo ha stipulato, non al singolo lavoratore.
Fonte →
Note
Testo presente nella raccolta ufficiale; meccanismo corporativo non operativo dopo la soppressione dell’ordinamento. La pagina editoriale può rappresentarlo come implicitamente abrogato: non si attribuisce una clausola di abrogazione espressa non riportata da Normattiva.