Codice civile
Art. 2121 c.c. — Computo dell’indennità di mancato preavviso
Libro V - Del lavoro · Titolo II - Del lavoro nell’impresa; Capo I - Dell’impresa in generale; Sezione III - Del rapporto di lavoro
Testo dell'articolo
L'indennità di cui all'articolo 2118 deve calcolarsi computando le provvigioni, i premi di produzione, le partecipazioni agli utili o ai prodotti ed ogni altro compenso di carattere continuativo, con esclusione di quanto è corrisposto a titolo di rimborso spese.
Se il prestatore di lavoro è retribuito in tutto o in parte con provvigioni, con premi di produzione o con partecipazioni, l'indennità suddetta è determinata sulla media degli emolumenti degli ultimi tre anni di servizio o del minor tempo di servizio prestato.
Fa parte della retribuzione anche l'equivalente del vitto e dell'alloggio dovuto al prestatore di lavoro.
Testo vigente controllato il 2026-10-12.
Spiegazione
L’indennità sostitutiva del preavviso comprende i compensi continuativi dovuti al lavoratore, tra cui provvigioni, premi, partecipazioni e valore del vitto e dell’alloggio; i rimborsi spese ne restano fuori.
Per componenti variabili la norma usa la media degli ultimi tre anni di servizio o del periodo minore effettivamente prestato. La ricostruzione deve distinguere il titolo retributivo dalla restituzione di una spesa sostenuta.
Questa è la base dell’indennità di mancato preavviso, non una trasposizione automatica di tutte le voci nel TFR, che ha disciplina propria nell’articolo 2120.
Esempio pratico
Un venditore riceve provvigioni mensili e rimborso chilometrico: le prime entrano nel calcolo medio del preavviso, il rimborso genuino ne è escluso.
Giurisprudenza
Bonus continuativi nel preavviso
Corte di cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 15380, 2017 · Massima reperita su Brocardi — rielaborazione originale LEXMAAT
Nel settore assicurativo esaminato, compensi continuativi legati ai risultati concorrono alla base del preavviso secondo la norma codicistica e il contratto collettivo applicabile.
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