Codice civile
Art. 2382 c.c. — Cause di ineleggibilità e di decadenza
Libro V - Del lavoro · Titolo V - Delle società; Capo V - Società per azioni; Sezione VI-bis - Dell’amministrazione e del controllo; § 1 - Disposizioni generali
Testo dell'articolo
Non può essere nominato amministratore, e se nominato decade dal suo ufficio, l'interdetto, l'inabilitato, il debitore assoggettato a liquidazione giudiziale, o chi è stato condannato ad una pena che importa l'interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l'incapacità ad esercitare uffici direttivi.
Testo vigente controllato il 2026-10-13.
Spiegazione
Una causa personale impedisce la nomina o determina decadenza amministrativa. La regola protegge l’idoneità della persona a ricoprire l’ufficio, intervenendo sia prima della nomina sia quando la causa emerge durante l’incarico.
La norma individua incapacità e interdizioni e conserva il termine documentale fallito. Si devono verificare provvedimenti e condizioni giuridiche effettive, distinguendoli da informazioni informali o da semplice difficoltà economica dell’interessato.
Quel riferimento va coordinato con la sostituzione terminologica del Codice della crisi; non ogni difficoltà patrimoniale è una causa di decadenza. Incompatibilità speciale e perdita dei requisiti seguono anche le rispettive fonti. Una condanna qualunque non equivale automaticamente alla pena interdittiva richiesta dalla disposizione.
Esempio pratico
L’assemblea vuole nominare un candidato colpito da una condanna con interdizione dagli uffici direttivi. Prima del voto verifica contenuto ed efficacia del provvedimento: il consenso dei soci non supera la causa di ineleggibilità.
Note
Testo mostrato coordinato con art. 349 del Codice della crisi; la lettera documentale fallito è conservata separatamente.