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Codice civile

Art. 267 c.c. — Trasmissibilità dell'azione 

Libro I — Delle persone e della famiglia · Titolo VII — Dello stato di figlio; Capo IV — Del riconoscimento dei figli nati fuori del matrimonio; Sezione I — Del riconoscimento

Commento in revisione: il testo può contenere errori e sarà verificato dall'avvocato.

Testo dell'articolo

Nei casi indicati dagli articoli 265 e 266, se l'autore del riconoscimento è morto senza aver promosso l'azione, ma prima che sia scaduto il termine, l'azione può essere promossa dai discendenti, dagli ascendenti o dagli eredi.

Nel caso indicato dal primo comma dell'articolo 263, se l'autore del riconoscimento è morto senza aver promosso l'azione, ma prima che sia decorso il termine previsto dal terzo comma dello stesso articolo, sono ammessi ad esercitarla in sua vece i discendenti o gli ascendenti, entro un anno decorrente dalla morte dell'autore del riconoscimento o dalla nascita del figlio se si tratta di figlio postumo o dal raggiungimento della maggiore età da parte di ciascuno dei discendenti.

Se il figlio riconosciuto è morto senza aver promosso l'azione di cui all'articolo 263, sono ammessi ad esercitarla in sua vece il coniuge o i discendenti nel termine di un anno che decorre dalla morte del figlio riconosciuto o dal raggiungimento della maggiore età da parte di ciascuno dei discendenti.

La morte dell'autore del riconoscimento o del figlio riconosciuto non impedisce l'esercizio dell'azione da parte di coloro che ne hanno interesse, nel termine di cui al quarto comma dell'articolo 263.

Si applicano il sesto comma dell'articolo 244 e l'articolo 245.

Testo vigente controllato il 2026-10-10.

Spiegazione

La morte può trasferire ad altri soggetti l’azione di impugnazione, ma non indistintamente. Per violenza e interdizione contano i soggetti del primo comma e il fatto che il termine non fosse scaduto. Per il difetto di veridicità cambiano i legittimati se muore l’autore o il figlio e operano termini annuali specifici. Chi ha un proprio interesse conserva il rimedio entro il termine dell’articolo 263.

Esempio pratico

Il figlio riconosciuto muore senza avere impugnato il riconoscimento. Il coniuge e i discendenti devono verificare la propria legittimazione e la decorrenza annuale prevista, senza assumere che erediti ogni erede una facoltà illimitata.

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