Codice civile
Art. 1453 c.c. — Risolubilità del contratto per inadempimento
Libro IV — Delle obbligazioni · Titolo II — Dei contratti in generale; Capo XIII — Della risoluzione del contratto; Sezione I — Della risoluzione per inadempimento
Testo dell'articolo
Nei contratti con prestazioni corrispettive, quando uno dei contraenti non adempie le sue obbligazioni, l'altro può a sua scelta chiedere l'adempimento o la risoluzione del contratto, salvo, in ogni caso, il risarcimento del danno.
La risoluzione può essere domandata anche quando il giudizio è stato promosso per ottenere l'adempimento; ma non può più chiedersi l'adempimento quando è stata domandata la risoluzione.
Dalla data della domanda di risoluzione l'inadempiente non può più adempiere la propria obbligazione.
Testo vigente controllato il 2026-10-11.
Spiegazione
Nei contratti con prestazioni corrispettive, la parte che subisce l’inadempimento può chiedere adempimento oppure risoluzione, salvo il risarcimento quando ne ricorrono i presupposti. La risoluzione scioglie il rapporto per il difetto della prestazione dovuta e va distinta da nullità, recesso convenzionale e altri rimedi.
Chi ha domandato l’adempimento può successivamente chiedere la risoluzione. Dopo la domanda di risoluzione non può invece tornare a pretendere l’adempimento secondo la regola dell’articolo. Anche l’esecuzione tardiva da parte del debitore incontra il limite previsto dal terzo comma.
La risoluzione richiede un inadempimento di non scarsa importanza, da valutare ai sensi dell’articolo 1455, e presuppone l’esame delle condotte di entrambe le parti. Non basta una violazione puramente marginale.
Il danno non è attribuito automaticamente per l’intero importo richiesto: occorrono allegazioni, prova e causalità. Il precedente sull’appalto pubblico chiarisce, nel suo regime specifico, che le riserve non sostituiscono da sole questo accertamento.
Esempio pratico
Il fornitore non consegna il bene essenziale per l’attività del cliente. Il cliente domanda inizialmente la consegna e, persistendo un inadempimento grave, passa alla risoluzione. Documenta separatamente i costi e le perdite richiesti, senza ritenere che lo scioglimento dimostri da solo ogni danno.
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Domande contrapposte di risoluzione
Corte di cassazione, sez. 2, Sentenza n. 16917, 2026, Rv. 678928-01 · Massima ufficiale della Corte di cassazione
Se le contrapposte domande di risoluzione sono respinte, la decorrenza degli effetti della risoluzione pronunciata per reciprocità delle domande si collega all’ultima proposta.
Fonte →Risoluzione dell’appalto pubblico e riserve
Corte di cassazione, sez. 1, ordinanza n. 16893, 2026, Rv. 678504-01 · Massima ufficiale della Cassazione
In tema di appalti pubblici, il diritto al risarcimento del danno, in caso di risoluzione del contratto di appalto per inadempimento della stazione appaltante, non può trovare riscontro, sic et simpliciter, nella pregressa iscrizione delle riserve, le quali, tuttavia, ben possono essere assunte dal giudice del merito come base per la verifica, sotto il profilo dell'an e del quantum, della pretesa risarcitoria dell'appaltatore.
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