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Codice civile

Art. 2490 c.c. — Bilanci in fase di liquidazione 

Libro V - Del lavoro · Titolo V - Delle società; Capo VIII - Scioglimento e liquidazione delle società di capitali

Commento in revisione: il testo può contenere errori e sarà verificato dall'avvocato.

Testo dell'articolo

I liquidatori devono redigere il bilancio e presentarlo, alle scadenze previste per il bilancio di esercizio della societa', per l'approvazione all'assemblea o, nel caso previsto dal terzo comma dell'articolo 2479, ai soci. Si applicano, in quanto compatibili con la natura, le finalita' e lo stato della liquidazione, le disposizioni degli articoli 2423 e seguenti.

Nella relazione i liquidatori devono illustrare l'andamento, le prospettive, anche temporali, della liquidazione, ed i principi e criteri adottati per realizzarla.

Nella nota integrativa i liquidatori debbono indicare e motivare i criteri di valutazione adottati. Nel primo bilancio successivo alla loro nomina i liquidatori devono indicare le variazioni nei criteri di valutazione adottati rispetto all'ultimo bilancio approvato, e le ragioni e conseguenze di tali variazioni. Al medesimo bilancio deve essere allegata la documentazione consegnata dagli amministratori a norma del terzo comma dell'articolo 2487-bis, con le eventuali osservazioni dei liquidatori. Quando sia prevista una continuazione, anche parziale, dell'attivita' di impresa, le relative poste di bilancio devono avere una indicazione separata; la relazione deve indicare le ragioni e le prospettive della continuazione; la nota integrativa deve indicare e motivare i criteri di valutazione adottati.

Qualora per oltre tre anni consecutivi non venga depositato il bilancio di cui al presente articolo, la societa' e' cancellata d'ufficio dal registro delle imprese con gli effetti previsti dall'articolo 2495.

Testo vigente controllato il 2026-10-14.

Spiegazione

Durante la liquidazione i liquidatori redigono il bilancio annuale, applicando le norme ordinarie nei limiti compatibili con la fase.

La relazione illustra andamento, prospettive e criteri di realizzo; la nota integrativa spiega i criteri valutativi. Il primo bilancio documenta le modifiche rispetto all’ultimo approvato e il rendiconto ricevuto dagli amministratori.

Se prosegue l’attività, questa va rappresentata distintamente e motivata. Il mancato deposito per oltre tre anni consecutivi comporta cancellazione d’ufficio secondo la norma. L’omissione di un credito dal bilancio non equivale da sola a rinuncia, alla luce delle Sezioni Unite del 2025.

Esempio pratico

La liquidazione dura due anni: il liquidatore deposita entrambi i bilanci e spiega perché valuta i beni al presumibile realizzo.

Giurisprudenza

  • Crediti omessi dal bilancio finale

    Corte di cassazione, sez. U, sentenza n. 19750, 2025, Rv. 675633-02 · Massima da repertorio ufficiale — sintesi originale LEXMAAT

    La sola mancata indicazione del credito nel bilancio non prova la sua remissione: la cancellazione comporta il trasferimento ai soci salvo una rinuncia inequivoca comunicata al debitore.

    Fonte →

Note

Marcatori e aggiornamenti tecnici sono conservati nella fonte; non costituiscono nuovi commi. Refusi documentali non corretti tacitamente.

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