Codice civile
Art. 1081 c.c. — Modulo d'acqua
Libro III — Della proprietà · Titolo VI — Delle servitù prediali; Capo VIII — Di alcune servitù in materia di acque; Sezione I — Della servitù di presa o di derivazione di acqua
Testo dell'articolo
Nelle servitù in cui è convenuta ed espressa una costante quantità di acqua, la quantità deve esprimersi in relazione al modulo.
Il modulo è l'unità di misura dell'acqua corrente.
Esso è un corpo d'acqua che scorre nella costante quantità di cento litri al minuto secondo e si divide in decimi, centesimi e millesimi.
Testo vigente controllato il 2026-10-10.
Spiegazione
Quando è convenuta una portata costante, il codice la esprime mediante il modulo d’acqua. Un modulo corrisponde a cento litri al secondo, ossia 0,1 metri cubi al secondo. La locuzione storica “minuto secondo” indica il secondo, non il minuto. Le frazioni permettono di esprimere portate minori: un decimo di modulo è dieci litri al secondo. La portata va distinta dal volume complessivamente prelevato in un intervallo e dai limiti del titolo pubblico.
Esempio pratico
Una clausola assegna 0,2 moduli: la portata è venti litri al secondo. Non si tratta di venti litri al minuto né di un volume giornaliero già determinato.
Note
Disciplina civilistica del rapporto tra fondi da coordinare con demanio idrico, concessioni di derivazione e prescrizioni ambientali; la servitù non sostituisce il titolo pubblico necessario all’uso delle acque.