Codice civile
Art. 1083 c.c. — Determinazione della quantità d'acqua
Libro III — Della proprietà · Titolo VI — Delle servitù prediali; Capo VIII — Di alcune servitù in materia di acque; Sezione I — Della servitù di presa o di derivazione di acqua
Testo dell'articolo
Quando la quantità d'acqua non è stata determinata, ma la derivazione è stata fatta per un dato scopo, s'intende concessa la quantità necessaria per lo scopo medesimo, e chi vi ha interesse può in ogni tempo fare stabilire la forma della derivazione in modo che ne venga assicurato l'uso necessario e impedito l'eccesso.
Se però è stata determinata la forma della bocca e dell'edificio derivatore, o se, in mancanza di titolo, si è posseduta per cinque anni la derivazione in una data forma, non è ammesso reclamo delle parti, se non nel caso indicato dall'articolo precedente.
Testo vigente controllato il 2026-10-10.
Spiegazione
Se non è fissata una quantità ma la derivazione è concessa per una funzione determinata, si considera dovuta l’acqua necessaria a quella funzione. La forma può essere regolata per evitare tanto l’insufficienza quanto il prelievo eccedente. Questo criterio incontra i limiti dell’assetto già determinato e della derivazione posseduta per cinque anni nella forma indicata dalla norma. Non consente di ampliare indefinitamente il prelievo cambiando unilateralmente lo scopo.
Esempio pratico
L’acqua è concessa per irrigare un orto senza una portata numerica. La derivazione deve corrispondere alle esigenze dello scopo pattuito, rispettando l’eventuale forma già stabilizzata.
Note
Disciplina civilistica del rapporto tra fondi da coordinare con demanio idrico, concessioni di derivazione e prescrizioni ambientali; la servitù non sostituisce il titolo pubblico necessario all’uso delle acque.