Codice civile
Art. 1087 c.c. — Acque sorgenti o sfuggite
Libro III — Della proprietà · Titolo VI — Delle servitù prediali; Capo VIII — Di alcune servitù in materia di acque; Sezione I — Della servitù di presa o di derivazione di acqua
Testo dell'articolo
Nei canali soggetti a distribuzioni per ruota le acque sorgenti o sfuggite, ma contenute nell'alveo del canale, non possono trattenersi o derivarsi da un utente che al tempo del suo turno.
Testo vigente controllato il 2026-10-10.
Spiegazione
Le acque che sorgono o sfuggono ma restano nel canale a turni non diventano liberamente appropriabili da qualunque utente. Ciascuno può trattenerle o derivarle nel proprio turno. La norma evita che flussi aggiuntivi nel medesimo alveo alterino la distribuzione. Non riguarda indistintamente ogni sorgente esterna al sistema e non sostituisce il controllo del titolo di utilizzazione.
Esempio pratico
Tra due turni compare acqua nel canale per una perdita a monte. Un utente non può aprire la propria derivazione fuori turno soltanto perché la considera acqua aggiuntiva.
Note
Disciplina civilistica del rapporto tra fondi da coordinare con demanio idrico, concessioni di derivazione e prescrizioni ambientali; la servitù non sostituisce il titolo pubblico necessario all’uso delle acque.