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Codice civile

Art. 1092 c.c. — Deficienza dell'acqua 

Libro III — Della proprietà · Titolo VI — Delle servitù prediali; Capo VIII — Di alcune servitù in materia di acque; Sezione I — Della servitù di presa o di derivazione di acqua

Commento in revisione: il testo può contenere errori e sarà verificato dall'avvocato.

Testo dell'articolo

La deficienza dell'acqua deve essere sopportata da chi ha diritto di prenderla e di usarla nel tempo in cui la deficienza si verifica.

Tra diversi utenti la deficienza dell'acqua deve essere sopportata prima da quelli che hanno titolo o possesso più recente, e tra utenti in parità di condizione dall'ultimo utente.

Tuttavia l'autorità giudiziaria, con provvedimento in camera di consiglio, sentiti gli uffici tecnici competenti, può modificare o limitare i turni di utilizzazione e dare le altre disposizioni necessarie in relazione alla quantità di acqua disponibile, agli usi e alle colture a cui l'acqua è destinata.

Il concedente dell'acqua è tenuto a una proporzionale diminuzione del corrispettivo per la deficienza dell'acqua verificatasi per causa naturale o per fatto altrui. Parimenti si fa luogo alle dovute indennità in conseguenza delle modificazioni o limitazioni di turni, che siano state disposte dall'autorità giudiziaria.

Testo vigente controllato il 2026-10-10.

Spiegazione

La scarsità incide su chi dovrebbe utilizzare l’acqua nel periodo interessato. Tra utenti rilevano l’anzianità del titolo o del possesso e, a parità, la posizione dell’ultimo utente. Il giudice può tuttavia adattare turni e utilizzazioni, sentiti gli uffici tecnici, alla risorsa effettivamente disponibile e agli usi. Per carenze naturali o causate da altri il concedente deve ridurre proporzionalmente il corrispettivo; la norma prevede inoltre le indennità dovute per modifiche giudiziali dei turni. Non è una licenza di interrompere arbitrariamente la fornitura.

Esempio pratico

In una stagione di scarsità più utenti chiedono tutta l’acqua pattuita. Occorre ricostruire le priorità e valutare il provvedimento necessario, insieme alla riduzione del corrispettivo.

Note

Disciplina civilistica del rapporto tra fondi da coordinare con demanio idrico, concessioni di derivazione e prescrizioni ambientali; la servitù non sostituisce il titolo pubblico necessario all’uso delle acque.

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