Codice civile
Art. 1592 c.c. — Miglioramenti
Libro IV — Delle obbligazioni · Titolo III — Dei singoli contratti; Capo VI — Della locazione; Sezione I — Disposizioni generali
Testo dell'articolo
Salvo disposizioni particolari della legge o degli usi, il conduttore non ha diritto a indennità per i miglioramenti apportati alla cosa locata. Se però vi è stato il consenso del locatore, questi è tenuto a pagare un'indennità corrispondente alla minor somma tra l'importo della spesa e il valore del risultato utile al tempo della riconsegna.
Anche nel caso in cui il conduttore non ha diritto a indennità, il valore dei miglioramenti può compensare i deterioramenti che si sono verificati senza colpa grave del conduttore.
Testo vigente controllato il 2026-10-11.
Spiegazione
I miglioramenti del conduttore non danno di regola indennità; con consenso del locatore, questa è la minor somma tra costo e valore utile alla riconsegna.
Per i miglioramenti il consenso del locatore cambia la regola indennitaria, ma non dà automaticamente diritto al rimborso di tutte le spese. Si confrontano spesa sostenuta e valore utile residuo, prendendo il minore.
Verificare consenso, natura del miglioramento, norme speciali e compensazione con deterioramenti.
Esempio pratico
Un conduttore installa un impianto con consenso scritto; alla fine si confrontano spesa e utilità residua.
L’impianto autorizzato costa 8.000 euro ma aggiunge 5.000 euro di valore alla riconsegna: l’indennità segue il valore utile minore, salve altre regole applicabili.
Giurisprudenza
Miglioramenti nell’affitto d’azienda
Corte di cassazione, sez. III, n. 13363, 2023 · Massima reperita su Brocardi — rielaborazione originale LEXMAAT
Il regime dei miglioramenti immobiliari non si estende automaticamente all’affitto d’azienda, in cui il confronto delle consistenze segue regole proprie.
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