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Codice civile

Art. 909 c.c. — Diritto sulle acque esistenti nel fondo 

Libro III — Della proprietà · Titolo II — Della proprietà; Capo II — Della proprietà fondiaria; Sezione IX — Delle acque

Commento in revisione: il testo può contenere errori e sarà verificato dall'avvocato.

Testo dell'articolo

Il proprietario del suolo ha il diritto di utilizzare le acque in esso esistenti, salve le disposizioni delle leggi speciali per le acque pubbliche e per le acque sotterranee.

Egli può anche disporne a favore d'altri, qualora non osti il diritto di terzi; ma, dopo essersi servito delle acque, non può divertirle in danno d'altri fondi.

Testo vigente controllato il 2026-10-10.

Spiegazione

La facoltà civilistica di usare le acque presenti nel fondo è subordinata alle leggi speciali e ai diritti di terzi. Oggi va letta insieme all’appartenenza demaniale delle acque superficiali e sotterranee. Anche un uso o una cessione consentiti non permettono di deviare l’acqua, dopo averla utilizzata, danneggiando altri fondi. La proprietà del terreno non basta a rendere privata e liberamente sfruttabile ogni risorsa idrica.

Esempio pratico

Un agricoltore vuole ampliare il prelievo da una falda presente sotto il suo terreno. Verifica prima il regime del prelievo e poi gli effetti sugli altri utilizzatori e sui fondi vicini.

Giurisprudenza

  • Pubblicità delle acque e tutela della risorsa

    Corte costituzionale, sentenza n. 419, 1996 · Principio da pronuncia ufficiale — sintesi originale LEXMAAT

    La Corte ha ritenuto costituzionalmente giustificata la disciplina generale di pubblicità delle acque introdotta nel 1994, legata alla limitatezza della risorsa e alla protezione ambientale. Un limite generale alla proprietà rivolto alla sua funzione sociale non coincide necessariamente con un’espropriazione che richieda indennizzo.

    Fonte →

Note

Coordinare con D.Lgs. 152/2006, art. 144: acque superficiali e sotterranee appartenenti al demanio dello Stato. La disciplina civilistica non attribuisce un diritto libero di prelievo e non sostituisce concessioni, autorizzazioni o regole idrauliche pertinenti.

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