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Codice civile

Art. 912 c.c. — Conciliazione di opposti interessi 

Libro III — Della proprietà · Titolo II — Della proprietà; Capo II — Della proprietà fondiaria; Sezione IX — Delle acque

Commento in revisione: il testo può contenere errori e sarà verificato dall'avvocato.

Testo dell'articolo

Se sorge controversia tra i proprietari a cui un'acqua non pubblica può essere utile, l'autorità giudiziaria deve valutare l'interesse dei singoli proprietari nei loro rapporti e rispetto ai vantaggi che possono derivare all'agricoltura o all'industria dall'uso a cui l'acqua è destinata o si vuol destinare.

L'autorità giudiziaria può assegnare un'indennità ai proprietari che sopportino diminuzione del proprio diritto.

In tutti i casi devono osservarsi le disposizioni delle leggi sulle acque e sulle opere idrauliche.

Testo vigente controllato il 2026-10-10.

Spiegazione

Il testo consente al giudice di comporre interessi concorrenti nell’uso di un’acqua non pubblica, valutando anche i vantaggi per agricoltura e industria. Può riconoscere un’indennità a chi subisce una riduzione del proprio diritto. Il potere non elimina le leggi sulle acque e sulle opere idrauliche. Il riferimento alle acque non pubbliche impone oggi un attento controllo dell’ambito residuo di applicazione.

Esempio pratico

Due utilizzazioni compatibili soltanto entro certe portate sono oggetto di lite. Prima di chiedere una distribuzione giudiziale, i proprietari verificano che l’acqua e i loro diritti rientrino effettivamente nell’ambito della norma.

Giurisprudenza

  • Composizione giudiziale degli usi concorrenti

    Corte di cassazione, sez. II, n. 3331, 1982 · Massima reperita su Brocardi — rielaborazione originale LEXMAAT

    In una lite sull’uso della medesima falda, il precedente ammette una regolazione giudiziale degli interessi anche in mancanza di una richiesta formulata appositamente, considerando l’utilità agricola delle utilizzazioni concorrenti.

    Fonte →

Note

Coordinare con D.Lgs. 152/2006, art. 144: acque superficiali e sotterranee appartenenti al demanio dello Stato. La disciplina civilistica non attribuisce un diritto libero di prelievo e non sostituisce concessioni, autorizzazioni o regole idrauliche pertinenti.

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