Codice civile
Art. 2123 c.c. — Forme di previdenza
Libro V - Del lavoro · Titolo II - Del lavoro nell’impresa; Capo I - Dell’impresa in generale; Sezione III - Del rapporto di lavoro
Testo dell'articolo
Salvo patto contrario, l'imprenditore che ha compiuto volontariamente atti di previdenza può dedurre dalle somme da lui dovute a norma degli articoli 2110, 2111 e 2120 quanto il prestatore di lavoro ha diritto di percepire per effetto degli atti medesimi.
Se esistono fondi di previdenza formati con il contributo dei prestatori di lavoro, questi hanno diritto alla liquidazione della propria quota, qualunque sia la causa della cessazione del contratto.
Testo vigente controllato il 2026-10-12.
Spiegazione
Gli atti volontari di previdenza predisposti dal datore possono incidere su quanto egli deve per gli eventi indicati dagli articoli 2110, 2111 e 2120, salvo patto contrario.
La deduzione richiede che il lavoratore abbia diritto a percepire somme proprio per effetto di quegli atti e che l’importo sia riferibile alla medesima copertura. Il regolamento del piano e la normativa sopravvenuta vanno esaminati.
Non è un’autorizzazione a compensare qualsiasi beneficio aziendale con il TFR o con indennità obbligatorie; occorre evitare di cancellare prestazioni inderogabili o di contare due volte la stessa somma.
Esempio pratico
L’impresa ha finanziato un piano che eroga una somma per lo stesso evento coperto: prima di dedurla verifica patto, titolo e diritto effettivo del dipendente.