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Codice civile

Art. 2275 c.c. — Liquidatori 

Libro V - Del lavoro · Titolo V - Delle società; Capo II - Della società semplice; Sezione IV - Dello scioglimento della società

Commento in revisione: il testo può contenere errori e sarà verificato dall'avvocato.

Testo dell'articolo

Se il contratto non prevede il modo di liquidare il patrimonio sociale e i soci non sono d'accordo nel determinarlo, la liquidazione è fatta da uno o più liquidatori, nominati con il consenso di tutti i soci o, in caso di disaccordo, dal presidente del tribunale.

I liquidatori possono essere revocati per volontà di tutti i soci e in ogni caso dal tribunale per giusta causa su domanda di uno o più soci.

Testo vigente controllato il 2026-10-13.

Spiegazione

Il patrimonio deve essere liquidato e mancano una disciplina pattizia o un accordo fra i soci sul modo di farlo.

I liquidatori sono nominati all'unanimità o, nel disaccordo, dal presidente del tribunale. La revoca segue la volontà unanime oppure la giusta causa giudiziale.

Occorre verificare prima contratto e accordi: la nomina giudiziale non è l'unica modalità obbligatoria di ogni scioglimento.

Esempio pratico

I soci non concordano come chiudere la società e chi nominare: chiedono la nomina del liquidatore all'autorità competente.

Giurisprudenza

  • Scioglimento contestato e nomina

    Corte di cassazione, sez. I, sentenza n. 61, 2003 · Massima reperita su Brocardi — rielaborazione originale LEXMAAT

    La nomina in volontaria giurisdizione supplisce alla inattività quando lo scioglimento non è controverso; se la causa è contestata, l’accertamento compete al giudizio contenzioso.

    Fonte →

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