Codice civile
Art. 246 c.c. — Trasmissibilità dell'azione
Libro I — Delle persone e della famiglia · Titolo VII — Dello stato di figlio; Capo III — Dell’azione di disconoscimento e delle azioni di contestazione e di reclamo dello stato di figlio
Testo dell'articolo
Se il presunto padre o la madre titolari dell'azione di disconoscimento di paternità sono morti senza averla promossa, ma prima che sia decorso il termine previsto dall'articolo 244, sono ammessi ad esercitarla in loro vece i discendenti o gli ascendenti; il nuovo termine decorre dalla morte del presunto padre o della madre, o dalla nascita del figlio se si tratta di figlio postumo o dal raggiungimento della maggiore età da parte di ciascuno dei discendenti.
Se il figlio titolare dell'azione di disconoscimento di paternità è morto senza averla promossa sono ammessi ad esercitarla in sua vece il coniuge o i discendenti nel termine di un anno che decorre dalla morte del figlio o dal raggiungimento della maggiore età da parte di ciascuno dei discendenti.
Si applicano il sesto comma dell'articolo 244 e l'articolo 245.
Testo vigente controllato il 2026-10-10.
Spiegazione
Dopo la morte del titolare il disconoscimento può essere esercitato solo dai soggetti e alle condizioni previste. Per i genitori il termine non doveva già essere scaduto; per il figlio morto sono ammessi il coniuge o i discendenti entro il termine annuale indicato. Non è una facoltà indistinta di tutti gli eredi.
Esempio pratico
Il presunto padre muore prima della scadenza del suo termine: un suo ascendente o discendente verifica la possibilità di esercitare l’azione e il nuovo termine previsto dalla norma.
Giurisprudenza
Trasmissione dell’azione e decorrenza del termine
Corte di cassazione, sez. I civile, n. 27903, 2021, Rv. 662638-01 · Principio riscontrato in rassegna ufficiale — sintesi originale LEXMAAT
Quando il titolare muore senza essere decaduto dall’azione di disconoscimento, gli ascendenti o discendenti possono esercitare l’azione trasmessa. Se conoscevano già la nascita, il loro termine decorre dalla morte; in caso contrario decorre dalla conoscenza effettiva della nascita. Non basta quindi applicare indistintamente la data del decesso.
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