Demo · dati di prova · pagamenti simulati · lettere senza valore legale
← Codice civile

Codice civile

Art. 2639 c.c. — Estensione delle qualifiche soggettive 

Libro V - Del lavoro · Titolo XI - Disposizioni penali; Capo IV - Altri illeciti, attenuanti e misure patrimoniali

Commento in revisione: il testo può contenere errori e sarà verificato dall'avvocato.

Testo dell'articolo

Per i reati previsti dal presente titolo al soggetto formalmente investito della qualifica o titolare della funzione prevista dalla legge civile e' equiparato sia chi e' tenuto a svolgere la stessa funzione, diversamente qualificata, sia chi esercita in modo continuativo e significativo i poteri tipici inerenti alla qualifica o alla funzione.

Fuori dei casi di applicazione delle norme riguardanti i delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione, le disposizioni sanzionatorie relative agli amministratori si applicano anche a coloro che sono legalmente incaricati dall'autorita' giudiziaria o dall'autorita' pubblica di vigilanza di amministrare la societa' o i beni dalla stessa posseduti o gestiti per conto di terzi.

Testo vigente controllato il 2026-10-14.

Spiegazione

Nei reati societari le qualifiche non dipendono soltanto dalla nomina formale: è equiparato chi svolge la stessa funzione con diversa denominazione o esercita continuativamente e significativamente i poteri tipici.

L’amministrazione di fatto richiede un’attività gestionale concreta e non episodica. Si esaminano decisioni, rapporti con personale, clienti e fornitori e inserimento nell’organizzazione. Il secondo comma riguarda gli amministratori incaricati dall’autorità, fuori dalle ipotesi riservate ai delitti dei pubblici ufficiali.

Una consulenza occasionale, la parentela o la sola qualità di socio non bastano. La qualifica non sostituisce la prova degli elementi del singolo reato e non comporta responsabilità penale automatica per tutte le condotte altrui.

Esempio pratico

Un socio senza cariche impartisce stabilmente ordini, decide pagamenti e conclude gli affari della società: questi elementi possono dimostrare gestione di fatto, da collegare poi al reato concretamente contestato.

Giurisprudenza

  • Gestione di fatto significativa e continuativa

    Corte di cassazione penale, n. 35346, 2013 · Massima reperita su Brocardi — rielaborazione originale LEXMAAT

    La gestione di fatto può emergere da un’attività direttiva apprezzabile e stabile anche in singoli settori, senza l’esercizio di tutti i poteri dell’organo. Occorrono indici concreti di inserimento nella struttura dell’impresa.

    Fonte →

Note

Marcatori e note tecniche conservati nell’evidenza; refusi documentali non corretti tacitamente.

Articoli collegati