Codice civile
Art. 4 c.c. — Commorienza
Libro I — Delle persone e della famiglia · Titolo I — Delle persone fisiche
Testo dell'articolo
Quando un effetto giuridico dipende dalla sopravvivenza di una persona a un'altra e non consta quale di esse sia morta prima, tutte si considerano morte nello stesso momento.
Testo vigente controllato il 2026-10-10.
Spiegazione
Quando due persone muoiono e non si riesce a stabilire quale sia sopravvissuta all’altra, la legge le considera morte nello stesso momento. La regola opera soltanto se un effetto giuridico dipende dall’ordine dei decessi e questo resta incerto.
Non è una conclusione medica sull’ora della morte, ma una soluzione giuridica all’incertezza. Se viene provato che una persona è morta dopo l’altra, si applica la successione temporale effettiva. Il caso tipico riguarda l’eredità: per succedere bisogna essere vivi quando si apre la successione, e non basta ipotizzare una sopravvivenza. La regola non stabilisce da sola chi eredita: occorre poi applicare testamento, parentela e altre disposizioni successorie.
Esempio pratico
Due coniugi muoiono nello stesso incidente e le prove non consentono di stabilire chi sia morto per primo. Ai fini della reciproca successione si considerano morti insieme; si individuano separatamente i successori di ciascuno.
Giurisprudenza
Prova della sopravvivenza
Corte di cassazione, sez. II, sentenza n. 963, 1986 · Massima reperita su Brocardi — rielaborazione originale LEXMAAT
Chi sostiene che una persona sia sopravvissuta a un’altra, per ottenere le conseguenze giuridiche di quell’ordine dei decessi, deve dimostrarlo con certezza. Se la prova manca, non è possibile fondare la pretesa sulla sola ipotesi di una successione temporale delle morti.
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