Codice civile
Art. 488 c.c. — Dichiarazione in caso di termine fissato dall'autorità giudiziaria
Libro II — Delle successioni · Titolo I — Disposizioni generali sulle successioni; Capo V — Dell’accettazione dell’eredità; Sezione II — Del beneficio d’inventario
Testo dell'articolo
Il chiamato all'eredità,che non è nel possesso di beni ereditari, qualora gli sia stato assegnato un termine a norma dell'art. 481, deve, entro detto termine, compiere anche l'inventario; se fa la dichiarazione e non l'inventario, è considerato erede puro e semplice.
L'autorità giudiziaria può accordare una dilazione.
Testo vigente controllato il 2026-10-10.
Spiegazione
Il chiamato non possessore cui sia stato fissato un termine ex 481 deve entro lo stesso termine completare anche l’inventario. Dichiarare senza inventariare comporta la considerazione come erede puro e semplice; il giudice può concedere una dilazione.
Esempio pratico
Il giudice assegna un termine alla scelta: il chiamato che vuole il beneficio programma dichiarazione e inventario insieme e chiede per tempo la dilazione necessaria.
Giurisprudenza
Inventario nel termine assegnato
Corte di cassazione, sez. II, ordinanza n. 19010, 2024 · Massima reperita su Brocardi — rielaborazione originale LEXMAAT
La dichiarazione beneficiata attribuisce la qualità di erede, mentre la protezione patrimoniale richiede anche l’inventario formato nei tempi prescritti. Se questo passaggio manca, il precedente segnalato distingue il mancato conseguimento del beneficio dalle cause che lo fanno perdere durante la successiva gestione o liquidazione.
Fonte →
Note
Il termine del 481 deve comprendere anche l’inventario, salvo dilazione giudiziale. 19010/2024 è riportato come parafrasi editoriale e collocato in 487 e 488 per chiarire regimi temporali diversi; conteggiato una sola volta fra i precedenti distinti.