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Codice civile

Art. 534 c.c. — Diritti dei terzi 

Libro II — Delle successioni · Titolo I — Disposizioni generali sulle successioni; Capo IX — Della petizione di eredità

Commento in revisione: il testo può contenere errori e sarà verificato dall'avvocato.

Testo dell'articolo

L'erede può agire anche contro gli aventi causa da chi possiede a titolo di erede o senza titolo.

Sono salvi i diritti acquistati, per effetto di convenzioni a titolo oneroso con l'erede apparente, dai terzi i quali provino di avere contrattato in buona fede.

La disposizione del comma precedente non si applica ai beni immobili e ai beni mobili iscritti nei pubblici registri, se l'acquisto a titolo di erede e l'acquisto dall'erede apparente non sono stati trascritti anteriormente alla trascrizione dell'acquisto da parte dell'erede o del legatario vero, o alla trascrizione della domanda giudiziale contro l'erede apparente.

Testo vigente controllato il 2026-10-10.

Spiegazione

L’erede può agire anche contro gli aventi causa del possessore. Sono protetti i terzi che abbiano acquistato a titolo oneroso dall’erede apparente e provino la buona fede. Per immobili e mobili registrati occorre anche la priorità delle trascrizioni dell’acquisto ereditario apparente e del successivo acquisto rispetto alle formalità del vero erede o legatario o della domanda.

Esempio pratico

Un compratore acquista un immobile dall’erede apparente: si verificano buona fede e sequenza completa delle trascrizioni, non solo la data del rogito.

Giurisprudenza

  • Vendita e trascrizione dell’acquisto ereditario

    Corte di cassazione, sez. II, sentenza n. 11305, 2012 · Massima reperita su Brocardi — rielaborazione originale LEXMAAT

    Per opporre l’acquisto immobiliare dall’erede apparente occorre verificare anche la trascrizione dell’acquisto successorio dell’alienante. La sola trascrizione della vendita non dimostra che quella formalità sia stata eseguita né basta a proteggere l’acquirente rispetto al vero erede.

    Fonte →
  • Prova della buona fede del terzo

    Corte di cassazione, sez. II, sentenza n. 2653, 2010 · Massima reperita su Brocardi — rielaborazione originale LEXMAAT

    Il terzo che invoca la protezione dell’acquisto oneroso deve spiegare perché poteva ragionevolmente considerare l’alienante il vero erede. La tutela richiede elementi concreti che mostrino l’ignoranza incolpevole della diversa situazione successoria al momento del contratto.

    Fonte →

Note

Escluso il riferimento editoriale 9384/2025 sulle quote societarie: il corpus istituzionale reperisce un riferimento 9384/2023 e la massima indicata non risulta verificata con anno e contenuto presentati. Nessuna correzione arbitraria. Buona fede del terzo da provare e priorità delle due trascrizioni distinte.

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