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Codice civile

Art. 8 c.c. — Tutela del nome per ragioni familiari 

Libro I — Delle persone e della famiglia · Titolo I — Delle persone fisiche

Commento in revisione: il testo può contenere errori e sarà verificato dall'avvocato.

Testo dell'articolo

Nel caso previsto dall'articolo precedente, l'azione può essere promossa anche da chi, pur non portando il nome contestato o indebitamente usato, abbia alla tutela del nome un interesse fondato su ragioni familiari degne d'essere protette.

Testo vigente controllato il 2026-10-10.

Spiegazione

La protezione del nome può interessare anche un familiare che non porta quel nome. La legge gli permette di promuovere l’azione dell’articolo 7 quando il suo interesse è fondato su ragioni familiari meritevoli di tutela.

Non si crea una legittimazione per chiunque si dichiari offeso: occorre spiegare il legame familiare e l’interesse concreto alla protezione del nome contestato o usato indebitamente. La norma è utile, per esempio, quando l’abuso tocca l’identificazione o la memoria di un familiare e si riflette sulla famiglia. Non rende risarcibile automaticamente ogni disagio dei congiunti: l’interesse a far cessare l’abuso va distinto dalla titolarità di una specifica pretesa per danni.

Esempio pratico

Una figlia che usa un cognome diverso da quello del padre scopre che un terzo si presenta con il nome del padre per attribuirgli attività estranee. Può invocare l’articolo 8 se dimostra un interesse familiare degno di protezione.

Giurisprudenza

  • Uso commerciale del nome e bilanciamento degli interessi

    Corte di cassazione, sez. I civile, ordinanza n. 9289, Rv. 670877-01 · Massima ufficiale della Cassazione

    In tema di diritto al nome, se l'art. 7 c.c. può essere invocato per reagire a indebite utilizzazioni commerciali del proprio nome, tuttavia laddove finalità informative, didattiche o culturali coesistono con finalità di lucro, il giudice è chiamato od operare - in particolare quando il nome di un personaggio famoso venga utilizzato, senza il consenso dell'interessato - un bilanciamento tra i diversi interessi, riferibili, da un lato, al diritto al rispetto del nome e dell'identità personale e, dall'altro, alla libertà d'impresa e al diritto ad essere informati. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di merito che, operando un bilanciamento tra la funzione pubblicitaria e la funzione informativa del nome - non censibile in sede di legittimità se adeguatamente motivato - aveva rigettato le domande inibitorie e risarcitorie promosse dai figli di una notissima attrice defunta, il cui nome era stato impiegato anche al fine di indicare la prestigiosa origine di alcuni modelli di calzature e il contesto storico-sociale nel quale erano state realizzate).

    Fonte →
  • Falsa attribuzione di un’opera e interesse familiare

    Corte di cassazione, sez. I civile, ordinanza n. 15821, Rv. 678899-01 · Massima ufficiale della Cassazione

    La falsa attribuzione di un'opera ad un determinato autore, che non può costituire oggetto di azione giurisdizionale ove sia dedotta ai soli fini della verifica di un mero fatto storico, può fondare non già l'azione a tutela del diritto morale d'autore previsto dall'art. 20 della l. n. 633 del 1941, bensì quella diretta alla protezione di un diritto della personalità riferito all'identità dell'artista, cui è applicabile, in via analogica, la disciplina del diritto al nome; tale azione è esperibile anche da chi sia portatore di un interesse fondato su ragioni familiari degne di tutela ai sensi dell'art. 8 c.c.

    Fonte →

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