Codice civile
Art. 1066 c.c. — Possesso delle servitù
Libro III — Della proprietà · Titolo VI — Delle servitù prediali; Capo V — Dell’esercizio delle servitù
Testo dell'articolo
Nelle questioni di possesso delle servitù si ha riguardo alla pratica dell'anno antecedente e, se si tratta di servitù esercitate a intervalli maggiori di un anno, si ha riguardo alla pratica dell'ultimo godimento.
Testo vigente controllato il 2026-10-10.
Spiegazione
Nelle controversie sul possesso della servitù conta il modo concreto in cui essa è stata esercitata nell’anno precedente. Per un godimento con intervalli più lunghi si considera l’ultima pratica. Questo criterio serve a individuare misura e modalità della situazione da proteggere. Non stabilisce da solo chi sia titolare della servitù e non introduce un requisito generale di possesso annuale per qualunque azione possessoria. La questione del titolo reale rimane distinta.
Esempio pratico
Dopo la chiusura di un accesso usato per una raccolta svolta ogni due anni, la ricostruzione del possesso considera l’ultimo godimento pertinente, non conclude che nell’ultimo anno non esistesse alcun esercizio.
Giurisprudenza
Pratica annuale e tutela contro lo spoglio
Corte di cassazione, sez. II, n. 8909, 2016 · Massima reperita su Brocardi — rielaborazione originale LEXMAAT
Il riferimento all’anno precedente serve a ricostruire dimensioni e modi del possesso da tutelare. Non impone, per qualsiasi tutela contro lo spoglio, che il potere di fatto abbia già durata superiore all’anno.
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