Codice civile
Art. 2101 c.c. — Tariffe di cottimo
Libro V - Del lavoro · Titolo II - Del lavoro nell’impresa; Capo I - Dell’impresa in generale; Sezione III - Del rapporto di lavoro
Testo dell'articolo
Le norme corporative possono stabilire che le tariffe di cottimo non divengano definitive se non dopo un periodo di esperimento.
Le tariffe possono essere sostituite o modificate soltanto se intervengono mutamenti nelle condizioni di esecuzione del lavoro, e in ragione degli stessi. In questo caso la sostituzione o la variazione della tariffa non diviene definitiva se non dopo il periodo di esperimento stabilito dalle norme corporative.
L'imprenditore deve comunicare preventivamente ai prestatori di lavoro i dati riguardanti gli elementi costitutivi della tariffa di cottimo, le lavorazioni da eseguirsi e il relativo compenso unitario. Deve altresì comunicare i dati relativi alla quantità di lavoro eseguita e al tempo impiegato.
Testo vigente controllato il 2026-10-12.
Spiegazione
La tariffa di cottimo collega il compenso alla quantità o al risultato di una lavorazione. La disposizione esige che il lavoratore conosca in anticipo gli elementi della tariffa, la lavorazione e il compenso unitario, e che riceva i dati su quantità e tempi effettivi.
Una tariffa stabilizzata può essere cambiata soltanto quando mutano le condizioni di esecuzione, e nella misura collegata a tale mutamento. La verifica del compenso richiede dati controllabili, anche per confrontare produttività richiesta e retribuzione.
I rinvii alle norme corporative non ripristinano quel sistema. La tariffa concreta, la contrattazione applicabile e il minimo costituzionale vanno verificati insieme; il testo non permette tagli unilaterali per un semplice obiettivo di risparmio.
Esempio pratico
Una fabbrica introduce un macchinario che dimezza il tempo per pezzo: comunica prima la nuova tariffa e i dati di produzione, motivando la variazione con il diverso processo.
Giurisprudenza
Adeguatezza del cottimo misto
Corte di cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 12512, 2004 · Massima reperita su Brocardi — rielaborazione originale LEXMAAT
Per il cottimo misto il giudice confronta l’intera retribuzione, parte fissa e variabile, con quantità e qualità del lavoro, verificando anche ritmi normali e cambiamenti nelle condizioni tecniche dei periodi esaminati.
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