Codice civile
Art. 2545-quinquies c.c. — Diritto agli utili e alle riserve dei soci cooperatori
Libro V - Del lavoro · Titolo VI - Delle società cooperative e delle mutue assicuratrici; Capo I - Delle società cooperative
Testo dell'articolo
L'atto costitutivo indica le modalita' e la percentuale massima di ripartizione dei dividendi tra i soci cooperatori.
Possono essere distribuiti dividendi, acquistate proprie quote o azioni ovvero assegnate ai soci le riserve divisibili se il rapporto tra il patrimonio netto e il complessivo indebitamento della societa' e' superiore ad un quarto. La condizione non si applica nei confronti dei possessori di strumenti finanziari.
L'atto costitutivo puo' autorizzare l'assemblea ad assegnare ai soci le riserve divisibili attraverso: a) l'emissione degli strumenti finanziari di cui all'articolo 2526; b) mediante aumento proporzionale delle quote sottoscritte e versate, o mediante l'emissione di nuove azioni, anche in deroga a quanto previsto dall'articolo 2525, nella misura massima complessiva del venti per cento del valore originario.
Le riserve divisibili, spettanti al socio in caso di scioglimento del rapporto, possono essere assegnate, se lo statuto non prevede diversamente, attraverso l'emissione di strumenti finanziari liberamente trasferibili e devono esserlo ove il rapporto tra il patrimonio netto e il complessivo indebitamento della societa' sia inferiore ad un quarto.
Le disposizioni dei commi secondo e terzo non si applicano alle cooperative con azioni quotate in mercati regolamentati.
Testo vigente controllato il 2026-10-14.
Spiegazione
Lo statuto definisce modalità e tetto dei dividendi dei cooperatori. Distribuzione, acquisto di quote proprie e assegnazione di riserve divisibili sono inoltre subordinati al rapporto patrimoniale previsto.
Per le operazioni indicate il patrimonio netto deve superare un quarto dell’indebitamento complessivo. Lo statuto può consentire assegnazioni mediante strumenti o aumenti proporzionali entro i limiti; all’uscita possono operare strumenti trasferibili.
La soglia non si applica ai finanziatori nei termini espressi e alcune regole non operano per cooperative quotate. Non autorizza a distribuire riserve indivisibili; le condizioni diverse dei commi non vanno sovrapposte.
Esempio pratico
Con patrimonio netto di duecentomila e debiti di un milione, la cooperativa non raggiunge il rapporto superiore a un quarto richiesto per distribuire dividendi ai cooperatori.
Note
Marcatori e note tecniche conservati nell’evidenza; refusi documentali non corretti tacitamente.