Codice civile
Art. 1000 c.c. — Riscossione di capitali
Libro III — Della proprietà · Titolo V — Dell’usufrutto, dell’uso e dell’abitazione; Capo I — Dell’usufrutto; Sezione II — Dei diritti nascenti dall’usufrutto
Testo dell'articolo
Per la riscossione di somme che rappresentano un capitale gravato d'usufrutto, è necessario il concorso del titolare del credito e dell'usufruttuario. Il pagamento fatto a uno solo di essi non è opponibile all'altro, salve in ogni caso le norme relative alla cessione dei crediti.
Il capitale riscosso dev'essere investito in modo fruttifero e su di esso si trasferisce l'usufrutto. Se le parti non sono d'accordo sul modo d'investimento, provvede l'autorità giudiziaria.
Testo vigente controllato il 2026-10-10.
Spiegazione
Quando un capitale è gravato da usufrutto, la sua riscossione richiede il concorso del titolare del credito e dell’usufruttuario. Il debitore non può considerare sempre liberatorio, nei confronti di entrambi, il pagamento fatto a uno solo: il testo fa comunque salve le regole sulla cessione dei crediti.
Il capitale riscosso deve essere investito in modo fruttifero. L’usufrutto si trasferisce sull’investimento, così che il titolare mantenga il capitale e l’usufruttuario continui a beneficiare dei frutti secondo il proprio diritto. Non è consentito confondere la riscossione del capitale con la libera appropriazione dell’intera somma da parte dell’usufruttuario.
Se le parti non concordano il modo dell’investimento, decide l’autorità giudiziaria. Prima di eseguire il pagamento occorre quindi verificare titolarità del credito, contenuto dell’usufrutto, eventuali cessioni e accordo sulla destinazione della somma.
Esempio pratico
Scade un credito di 50.000 euro il cui capitale è gravato da usufrutto. Titolare e usufruttuario partecipano alla riscossione e concordano un investimento produttivo di interessi, sul quale prosegue l’usufrutto. Il debitore che paga soltanto uno di loro deve controllare se il pagamento sia opponibile anche all’altro.