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Codice civile

Art. 883 c.c. — Abbattimento di edificio appoggiato al muro comune 

Libro III — Della proprietà · Titolo II — Della proprietà; Capo II — Della proprietà fondiaria; Sezione VI — Delle distanze nelle costruzioni, piantagioni e scavi, e dei muri, fossi e siepi interposti tra i fondi

Commento in revisione: il testo può contenere errori e sarà verificato dall'avvocato.

Testo dell'articolo

Il proprietario che vuole atterrare un edificio sostenuto da un muro comune può rinunziare alla comunione di questo, ma deve farvi le riparazioni e le opere che la demolizione rende necessarie per evitare ogni danno al vicino.

Testo vigente controllato il 2026-10-10.

Spiegazione

Chi demolisce un edificio appoggiato al muro comune può rinunciare alla comunione, ma deve eseguire le opere rese necessarie dalla demolizione per evitare danni al vicino. La rinuncia non trasferisce al vicino le conseguenze strutturali o protettive della scelta di demolire.

Esempio pratico

Dopo la demolizione, il muro resta esposto alle infiltrazioni. Il proprietario che ha demolito deve considerare le opere necessarie a proteggere l'edificio rimasto.

Giurisprudenza

  • Demolizione e sostegno fra edifici aderenti

    Corte di cassazione, sez. II, n. 5475, 1993 · Massima reperita su Brocardi — rielaborazione originale LEXMAAT

    La cautela verso il vicino può operare anche fra edifici senza muro comune quando la tecnica costruttiva crea un sostegno reciproco. Chi demolisce deve considerare le opere necessarie a evitare danni all'altra costruzione.

    Fonte →

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