Codice civile
Art. 972 c.c. — Devoluzione
Libro III — Della proprietà · Titolo IV — Dell’enfiteusi
Testo dell'articolo
Il concedente può chiedere la devoluzione del fondo enfiteutico: 1) se l'enfiteuta deteriora il fondo o non adempie all'obbligo di migliorarlo; 2) se l'enfiteuta è in mora nel pagamento di due annualità di canone. La devoluzione non ha luogo se l'enfiteuta ha effettuato il pagamento dei canoni maturati prima che sia intervenuta nel giudizio sentenza, ancorché di primo grado, che abbia accolto la domanda.
La domanda di devoluzione non preclude all'enfiteuta il diritto di affrancare, sempre che ricorrano le condizioni previste dall'art. 971.
Testo vigente controllato il 2026-10-10.
Spiegazione
Il concedente può chiedere la devoluzione per deterioramento o mancato miglioramento del fondo e per morosità di due annualità. Il pagamento tempestivo dei canoni evita la devoluzione nei termini previsti. La domanda non esclude di per sé l’affrancazione; gli inadempimenti e i relativi presupposti devono essere accertati.
Esempio pratico
Il concedente agisce per due annualità non pagate. Si verifica se l’enfiteuta abbia saldato prima della sentenza che accoglie la domanda.
Giurisprudenza
Colpa e domanda di devoluzione
Corte di cassazione, sez. 2, ordinanza n. 17746, 2024, Rv. 671893-01 · Massima ufficiale della Corte di cassazione
Il mancato adempimento non produce automaticamente la devoluzione del fondo. La domanda appartiene al sistema della risoluzione per inadempimento e richiede che il giudice accerti anche la colpevolezza dell’enfiteuta.
Fonte →
Note
Periodi soppressi dalla L. 607/1966 esclusi dalle disposizioni operative; il diritto di affrancazione va coordinato con le leggi speciali. Le annotazioni originarie restano conservate.