Codice civile
Art. 971 c.c. — Affrancazione
Libro III — Della proprietà · Titolo IV — Dell’enfiteusi
Testo dell'articolo
Se più sono gli enfiteuti, l'affrancazione può promuoversi anche da uno solo di essi, ma per la totalità. In questo caso l'affrancante subentra nei diritti del concedente verso gli altri enfiteuti, salva, a favore di questi, una riduzione proporzionale del canone.
Se più sono i concedenti, l'affrancazione può effettuarsi per la quota che spetta a ciascun concedente.
L'affrancazione si opera mediante il pagamento di una somma risultante dalla capitalizzazione del canone annuo sulla base dell'interesse legale. Le modalità sono stabilite da leggi speciali.
Testo vigente controllato il 2026-10-10.
Spiegazione
L’affrancazione consente all’enfiteuta di acquisire la piena proprietà secondo la disciplina applicabile. Le norme residue del codice vanno integrate con le leggi speciali sul capitale di affranco. Il calcolo richiede il canone pertinente e i criteri di aggiornamento, oltre alla verifica del regime temporale e della natura del rapporto.
Esempio pratico
Per affrancare una vecchia enfiteusi si ricostruiscono titolo, data, canone e valore aggiornato prima di determinare la somma dovuta.
Giurisprudenza
Priorità dell’affrancazione sulla risoluzione
Corte di cassazione, sez. 2, ordinanza n. 17746, 2024, Rv. 671893-02 · Massima ufficiale della Corte di cassazione
Nel sistema dell’enfiteusi, il diritto di affrancare prevale sulla pretesa del concedente di risolvere il rapporto per inadempimento. La domanda di devoluzione o risoluzione deve quindi essere coordinata con l’esercizio del diritto potestativo dell’enfiteuta.
Fonte →Aggiornamento del valore per l’affrancazione storica
Corte costituzionale, sentenza n. 143, 1997 · Principio da pronuncia ufficiale — sintesi originale LEXMAAT
La Corte ha dichiarato illegittima la disciplina delle enfiteusi anteriori al 28 ottobre 1941 nella parte in cui non prevede un aggiornamento periodico del valore usato per calcolare il capitale di affranco. Il riferimento deve conservare una ragionevole corrispondenza con la realtà economica.
Fonte →
Note
Primi tre commi abrogati dalla L. 1138/1970. Il testo residuo va coordinato con art. 9 L. 1138/1970 e art. 1 L. 607/1966: capitale pari a quindici volte il canone pertinente, con aggiornamento del valore di riferimento secondo il regime e la giurisprudenza costituzionale; non usare automaticamente redditi storici non aggiornati.