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Codice civile

Art. 2059 c.c. — Danni non patrimoniali 

Libro IV - Delle obbligazioni · Titolo IX - Dei fatti illeciti

Commento in revisione: il testo può contenere errori e sarà verificato dall'avvocato.

Testo dell'articolo

Il danno non patrimoniale deve essere risarcito solo nei casi determinati dalla legge.

Testo vigente controllato il 2026-10-12.

Spiegazione

Il testo limita il risarcimento del danno non patrimoniale ai casi previsti dalla legge. La sua lettura costituzionalmente orientata comprende la lesione di diritti inviolabili della persona, oltre ai casi espressamente disciplinati e al danno da reato. Un disagio qualsiasi o la semplice violazione di una regola non rendono automaticamente dovuta una somma.

Occorre identificare l’interesse protetto, la lesione e le conseguenze effettivamente patite. La prova può essere anche presuntiva, ma deve poggiare su fatti concreti. Danno biologico, sofferenza morale e conseguenze dinamico-relazionali descrivono profili da valutare con cura, evitando duplicazioni per lo stesso pregiudizio.

La voce ufficiale selezionata distingue danno morale e dinamico-relazionale nella liquidazione secondo le Tabelle di Milano e richiede un accertamento effettivo delle componenti. Si tratta di una pronuncia su quel sistema tabellare: non certifica l’applicazione invariata di ogni tabella a tutti i sinistri successivi, per i quali possono rilevare disciplina speciale, data del fatto e criteri normativi sopravvenuti.

Esempio pratico

Dopo una lesione il danneggiato documenta invalidità, dolore e perdita concreta di attività abituali. Il giudice accerta le diverse conseguenze e applica il criterio pertinente, senza assegnare tre somme soltanto perché sono state usate tre etichette.

Giurisprudenza

  • Componenti del danno e Tabelle di Milano

    Corte di cassazione, sez. 3, ordinanza n. 7892, 2024, Rv. 670461-01 · Massima da repertorio ufficiale — sintesi originale LEXMAAT

    Nella liquidazione mediante Tabelle di Milano il giudice deve accertare separatamente la presenza della sofferenza morale e del danno dinamico-relazionale. Se manca la componente morale, deve escludere il relativo incremento; la personalizzazione richiede propri presupposti e non deve duplicare le componenti già comprese.

    Fonte →
  • Perdita del familiare e prova del legame affettivo

    Corte di cassazione, sez. 3, ordinanza n. 21339, 2025, Rv. 675950-02 · Massima da repertorio ufficiale — sintesi originale LEXMAAT

    Il rapporto di stretta parentela permette di presumere il pregiudizio affettivo derivante dalla morte del familiare. La presunzione può essere superata con elementi che dimostrino l’assenza del legame; non occorre trattare ogni rapporto familiare come un fatto privo di rilevanza probatoria.

    Fonte →

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