Codice civile
Art. 2125 c.c. — Patto di non concorrenza
Libro V - Del lavoro · Titolo II - Del lavoro nell’impresa; Capo I - Dell’impresa in generale; Sezione III - Del rapporto di lavoro
Testo dell'articolo
Il patto con il quale si limita lo svolgimento dell'attività del prestatore di lavoro, per il tempo successivo alla cessazione del contratto, è nullo se non risulta da atto scritto, se non è pattuito un corrispettivo a favore del prestatore di lavoro e se il vincolo non è contenuto entro determinati limiti di oggetto, di tempo e di luogo.
La durata del vincolo non può essere superiore a cinque anni, se si tratta di dirigenti, e a tre anni negli altri casi. Se è pattuita una durata maggiore, essa si riduce nella misura indicata dal comma precedente.
Testo vigente controllato il 2026-10-12.
Spiegazione
Il patto che limita il lavoro dopo la cessazione richiede forma scritta, corrispettivo a favore del lavoratore e limiti determinati di attività, tempo e luogo. La durata massima è cinque anni per dirigenti e tre per gli altri.
La validità va misurata sul sacrificio professionale concreto e sulla controprestazione pattuita. Una durata maggiore si riduce ai limiti legali, mentre l’assenza dei requisiti essenziali rende nullo il patto.
L’obbligo di fedeltà durante il rapporto è distinto da questo vincolo successivo. Un perimetro territoriale rimesso a scelte unilaterali future o un compenso meramente simbolico espone il patto a invalidità.
Esempio pratico
Un progettista firma un divieto triennale circoscritto a prodotti e area specifici con compenso reale: alla cessazione si verifica se gli ambiti lascino spazio al suo mestiere.
Giurisprudenza
Autonomia e corrispettivo del patto
Corte di cassazione, sez. L, ordinanza n. 9256, 2025, Rv. 674881-01 · Massima da repertorio ufficiale — sintesi originale LEXMAAT
Il patto di non concorrenza ha causa distinta dal rapporto di lavoro, anche se sottoscritto insieme. La congruità del corrispettivo si valuta al momento della stipulazione, guardando alle clausole allora note.
Fonte →Limiti alla professionalità nel patto
Corte di cassazione, sez. L, ordinanza n. 8887, 2026, Rv. 678694-01 · Massima da repertorio ufficiale — sintesi originale LEXMAAT
Il divieto successivo al rapporto deve essere circoscritto alle attività concretamente pertinenti alla prestazione e non comprimere in misura eccessiva la professionalità del lavoratore.
Fonte →