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Codice civile

Art. 2203 c.c. — Preposizione institoria 

Libro V - Del lavoro · Titolo II - Del lavoro nell’impresa; Capo III; Sezione III - Disposizioni particolari per le imprese commerciali; § 1 - Della rappresentanza

Commento in revisione: il testo può contenere errori e sarà verificato dall'avvocato.

Testo dell'articolo

È institore colui che è preposto dal titolare all'esercizio di un'impresa commerciale.

La preposizione può essere limitata all'esercizio di una sede secondaria o di un ramo particolare dell'impresa.

Se sono preposti più institori, questi possono agire disgiuntamente, salvo che nella procura sia diversamente disposto.

Testo vigente controllato il 2026-10-12.

Spiegazione

L'institore è l'ausiliario al quale l'imprenditore commerciale affida la gestione dell'impresa, di una filiale o di un ramo.

La preposizione attribuisce una posizione gestionale e rappresentativa più ampia di quella del semplice addetto. Più institori agiscono separatamente se la procura non impone una diversa modalità.

Il nome della qualifica aziendale non è decisivo: occorre verificare le funzioni effettivamente attribuite, l'ambito della preposizione e la procura.

Esempio pratico

Il titolare affida l'intera filiale a una direttrice e nomina un secondo institore: in assenza di clausola congiunta ciascuno può operare autonomamente.

Giurisprudenza

  • Procura institoria e mandato alle liti

    Corte di cassazione, sez. 3, ordinanza n. 8793, 2025, Rv. 674341-01 · Massima da repertorio ufficiale — sintesi originale LEXMAAT

    L’institore dispone di regola della rappresentanza processuale dell’impresa. Una procura che gli attribuisce tutti i poteri legali comprende il conferimento della procura alle liti nel perimetro considerato.

    Fonte →

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