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Codice civile

Art. 258 c.c. — Effetti del riconoscimento 

Libro I — Delle persone e della famiglia · Titolo VII — Dello stato di figlio; Capo IV — Del riconoscimento dei figli nati fuori del matrimonio; Sezione I — Del riconoscimento

Commento in revisione: il testo può contenere errori e sarà verificato dall'avvocato.

Testo dell'articolo

Il riconoscimento produce effetti riguardo al genitore da cui fu fatto e riguardo ai parenti di esso.

L'atto di riconoscimento di uno solo dei genitori non può contenere indicazioni relative all'altro genitore. Queste indicazioni, qualora siano state fatte, sono senza effetto.

Il pubblico ufficiale che le riceve e l'ufficiale dello stato civile che le riproduce sui registri dello stato civile sono puniti con l'ammenda da lire ventimila a lire ottantamila. Le indicazioni stesse devono essere cancellate.

Testo vigente controllato il 2026-10-10.

Spiegazione

Il riconoscimento produce il rapporto con il genitore che lo compie e con i suoi parenti, nella disciplina unitaria dello stato di figlio. Se lo effettua un solo genitore, l’atto non può indicare l’altro: l’indicazione è senza effetto e deve essere cancellata. Non sostituisce né il riconoscimento dell’altro genitore né l’accertamento giudiziale. La disposizione sanzionatoria riguarda il pubblico ufficiale che riceve l’indicazione e l’ufficiale dello stato civile che la riproduce nei registri.

L’illecito punito originariamente con la sola ammenda è depenalizzato ai sensi della L. 689/1981. Il coordinamento degli importi della formulazione del 1975, aumentati per due dagli articoli 113-114 L. 689/1981, con l’articolo 51 D.Lgs. 213/1998, porta a una sanzione amministrativa da 20 a 82 euro. Questo è un coordinamento normativo originale LEXMAAT, non una massima: il testo legislativo letterale in lire è conservato e non rappresenta l’importo attuale da applicare. La somma concretamente dovuta richiede la disciplina del procedimento e dei relativi presupposti; non coincide necessariamente con uno dei due estremi.

Esempio pratico

La madre riconosce il figlio e indica anche un uomo come padre. La menzione non costituisce quel rapporto di filiazione e deve essere cancellata; la responsabilità degli ufficiali va accertata secondo la disciplina amministrativa applicabile.

Giurisprudenza

  • Doveri dalla procreazione e responsabilità

    Corte di cassazione, sez. III civile, ordinanza n. 15148, 2022, Rv. 664829-01 · Massima ufficiale della Corte di cassazione

    In tema di filiazione, l'obbligo del genitore di concorrere all'educazione ed al mantenimento dei figli, ai sensi degli artt. 147 e 148 c.c., sorge al momento della procreazione, anche qualora questa sia stata accertata successivamente con la dichiarazione giudiziale di paternità o maternità, così determinandosi un automatismo tra responsabilità genitoriale e procreazione, che costituisce il fondamento della responsabilità aquiliana da illecito endofamiliare, nell'ipotesi in cui alla procreazione non segua il riconoscimento e l'assolvimento degli obblighi conseguenti allo "status" di genitore.

    Fonte →

Note

Coordinamento normativo originale LEXMAAT, non giurisprudenziale. Artt. 32, 38, 113 e 114 L. 689/1981; art. 51 D.Lgs. 213/1998; tasso BCE. Calcolo documentato: lire 20.000-80.000 × 2 = lire 40.000-160.000; divisione per 1.936.27 ed eliminazione dei decimali: euro 20-82. Base della novella del 1975; non si applica nuovamente l’aumento del 1961.

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