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Codice civile

Art. 2875 c.c. — Eccesso nel valore dei beni 

Libro VI - Della tutela dei diritti · Titolo III - Della responsabilità patrimoniale; Capo IV - Delle ipoteche; Sezione IX - Della riduzione delle ipoteche

Commento in revisione: il testo può contenere errori e sarà verificato dall'avvocato.

Testo dell'articolo

Si reputa che il valore dei beni ecceda la cautela da somministrarsi, se tanto alla data dell'iscrizione dell'ipoteca, quanto posteriormente, supera di un terzo l'importo dei crediti iscritti, accresciuto degli accessori a norma dell'art. 2855.

Testo vigente controllato il 2026-10-14.

Spiegazione

Il valore dei beni è eccessivo rispetto alla cautela quando, sia all’iscrizione sia successivamente, supera di un terzo i crediti iscritti aumentati degli accessori pertinenti. Il confronto richiede una base quantitativa documentata.

Si ricostruiscono valore nei due momenti, credito e accessori garantiti secondo l’art. 2855. Una valutazione attuale isolata non sostituisce automaticamente quella richiesta alla data iniziale.

Riduzione e responsabilità del creditore sono distinte. La sproporzione non prova da sola tutti i presupposti del risarcimento o dell’abuso processuale; occorre accertare il comportamento e gli altri elementi pertinenti.

Esempio pratico

Il debitore produce stime riferite all’iscrizione e al periodo successivo, confrontandole con il credito completo degli accessori protetti.

Giurisprudenza

  • Eccesso di garanzia e responsabilità

    Corte di cassazione, n. 6533, 2016 · Massima reperita su Brocardi — rielaborazione originale LEXMAAT

    Nella fattispecie di ipoteca giudiziale, l’iscrizione sproporzionata senza normale diligenza è collegata alla responsabilità dell’art. 96, comma 2, c.p.c. quando sia accertata l’inesistenza del diritto garantito.

    Fonte →

Note

Marcatori e note tecniche conservati nell’evidenza; refusi documentali non corretti tacitamente.

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