Codice civile
Art. 902 c.c. — Apertura priva dei requisiti prescritti per le luci
Libro III — Della proprietà · Titolo II — Della proprietà; Capo II — Della proprietà fondiaria; Sezione VII — Delle luci e delle vedute
Testo dell'articolo
L'apertura che non ha i caratteri di veduta o di prospetto è considerata come luce, anche se non sono state osservate le prescrizioni indicate dall'art. 901.
Il vicino ha sempre il diritto di esigere che essa sia resa conforme alle prescrizioni dell'articolo predetto.
Testo vigente controllato il 2026-10-10.
Spiegazione
La mancanza dei requisiti tecnici di una luce non trasforma automaticamente l’apertura in veduta. Occorre prima capire se permetta davvero di vedere e affacciarsi sul fondo altrui. Se non ha quei caratteri, è una luce irregolare e il vicino può sempre chiedere che sia adeguata alle prescrizioni dell’articolo 901. La soluzione deve rispettare il diritto del vicino, non limitarsi a constatare che l’adeguamento sarebbe scomodo.
Esempio pratico
Una piccola apertura non consente l’affaccio ma ha una grata con maglie troppo larghe. Il vicino chiede la sostituzione della grata, anziché trattare automaticamente l’apertura come balcone abusivo.
Giurisprudenza
Luci irregolari e mera tolleranza
Corte di cassazione, sez. 2, ordinanza n. 17475, 2023, Rv. 668062-01 · Massima ufficiale della Corte di cassazione
La presenza prolungata di una luce irregolare non dimostra, di per sé, una servitù acquistata per usucapione. Occorre distinguere un titolo o un peso riconoscibile dalla semplice tolleranza del confinante: i segni visibili devono rendere inequivoco il diritto sul fondo vicino.
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