Codice civile
Art. 2107 c.c. — Orario di lavoro
Libro V - Del lavoro · Titolo II - Del lavoro nell’impresa; Capo I - Dell’impresa in generale; Sezione III - Del rapporto di lavoro
Testo dell'articolo
La durata giornaliera e settimanale della prestazione di lavoro non può superare i limiti stabiliti dalle leggi speciali o dalle norme corporative.
Testo vigente controllato il 2026-10-12.
Spiegazione
La disposizione rinvia i limiti giornalieri e settimanali dell’orario alle leggi speciali. La disciplina corrente richiede il coordinamento con il d.lgs. n. 66/2003 e con le regole collettive pertinenti.
Per misurare l’orario occorre distinguere prestazione, disponibilità richiesta, pause e riposi secondo le definizioni applicabili. Il limite medio settimanale comprende anche lo straordinario, nei periodi di riferimento previsti dalla legge.
Il vecchio rinvio corporativo non stabilisce da solo una soglia attuale; settori, deroghe consentite e condizioni concrete possono cambiare la verifica. L’orario eccedente va poi trattato secondo l’articolo 2108.
Esempio pratico
Un addetto resta in sede a disposizione durante un turno: la sua presenza si qualifica con le regole dell’orario, e si controllano anche riposi e limite medio settimanale.
Giurisprudenza
Disponibilità nel tempo di lavoro
Corte di cassazione, sez. Lavoro, ordinanza n. 14843, 2024 · Massima reperita su Brocardi — rielaborazione originale LEXMAAT
Per qualificare l’orario occorre considerare, oltre all’attività materiale, la presenza e la disponibilità imposte al dipendente secondo la definizione del d.lgs. n. 66/2003.
Fonte →