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Codice civile

Art. 2758 c.c. — Crediti per tributi indiretti 

Libro VI - Della tutela dei diritti · Titolo III - Della responsabilità patrimoniale; Capo II - Dei privilegi; Sezione II - Dei privilegi sui mobili

Commento in revisione: il testo può contenere errori e sarà verificato dall'avvocato.

Testo dell'articolo

I crediti dello Stato per i tributi indiretti hanno privilegio sui mobili ai quali i tributi si riferiscono e sugli altri beni indicati dalle leggi relative, con l'effetto da esse stabilito.

Eguale privilegio hanno i crediti di rivalsa verso il cessionario ed il committente previsti dalle norme relative all'imposta sul valore aggiunto, sui beni che hanno formato oggetto della cessione o ai quali si riferisce il servizio.

Il privilegio, per quanto riguarda l'imposta di successione, non ha effetto in pregiudizio dei creditori che hanno esercitato il diritto di separazione dei beni del defunto da quelli dell'erede.

Testo vigente controllato il 2026-10-14.

Spiegazione

Per i tributi indiretti lo Stato può vantare un privilegio speciale sui mobili cui il tributo si riferisce e sugli ulteriori beni individuati dalla legge fiscale. Anche la rivalsa IVA può essere privilegiata sul bene ceduto o interessato dal servizio.

È necessario identificare il tributo, la legge che definisce oggetto ed effetti della garanzia e il bene sul quale esercitarla. La rivalsa del fornitore verso il cliente è un credito diverso dall’IVA dovuta allo Stato.

Un privilegio speciale privo di un bene pertinente non diventa generale. Per i professionisti occorre considerare anche il distinto privilegio dell’art. 2751-bis, n. 2, introdotto per l’IVA dalla riforma del 2017 applicabile dal 2018. L’imposta di successione non pregiudica i creditori che hanno esercitato la separazione dei patrimoni.

Esempio pratico

Il venditore chiede prelazione per l’IVA di rivalsa su una macchina ancora individuabile nel patrimonio del compratore: indica macchina, fattura e credito, senza estendere quella specifica garanzia a beni estranei alla cessione.

Giurisprudenza

  • Rivalsa IVA speciale e individuazione del bene

    Corte di cassazione, n. 7414, 2014 · Massima reperita su Brocardi — rielaborazione originale LEXMAAT

    Per il privilegio speciale della rivalsa IVA il professionista deve indicare un bene che possa costituire l’oggetto della prelazione; un credito privo fin dall’origine di qualsiasi oggetto pertinente non trova collocazione privilegiata su quel titolo speciale.

    Fonte →

Note

Marcatori e note tecniche conservati nell’evidenza; refusi documentali non corretti tacitamente. Distinto privilegio generale IVA del professionista introdotto dalla legge 205/2017, vigente dal 2018, dal precedente titolo speciale collegato al bene.

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